Sono passati mesi dall’ultima volta che ho scritto su questo blog. Un periodo intenso, in cui le giornate si sono susseguite rapidamente e questo spazio è rimasto in secondo piano. Il desiderio di tornare a scrivere, però, non si è mai spento.
Siamo in pieno inverno qualche fiocco di neve ha imbiancato le colline tutt’intorno. Febbraio porta con sé un’atmosfera più quieta e raccolta. È un tempo di quotidianità ritrovata, fatta di gesti ripetuti e ritmi più stabili. Le giornate restano fredde, ma la luce cambia impercettibilmente, lasciando intravedere un accenno di passaggio verso la stagione successiva. È un mese sospeso, fatto di attese e di semplicità.
Da qui nasce questo plum cake allo yogurt. Una ricetta essenziale, in sintonia con il periodo: pochi ingredienti, una preparazione veloce e un risultato equilibrato. Un dolce soffice, ideale per la colazione o per una pausa pomeridiana, perfetto da gustare nelle giornate invernali, quando si ha voglia di qualcosa di familiare e rassicurante.
Ricette come questa non hanno l’obiettivo di stupire, ma di offrire qualcosa di affidabile e piacevole. Preparazioni semplici, pensate per essere rifatte, condivise e inserite con naturalezza nella routine di tutti i giorni.
Con questa ricetta riprendo a scrivere qui, con l’intenzione di tornare a condividere piatti semplici e ben pensati, senza eccessi. Febbraio è il momento giusto per continuare, con calma e costanza, seguendo il ritmo delle stagioni.

Con il Metodo della omogenizzazione di Iginio Massari
Il metodo dell’omogeneizzazione (o metodo degli impasti omogenei) consiste nel lavorare insieme tutti gli ingredienti contemporaneamente più o meno alla stessa temperatura di 24° senza separarli in fasi come avviene ad esempio nel metodo montato o nel metodo cremoso.
L’obiettivo è ottenere un composto uniforme, liscio e senza grumi, dove grassi, liquidi e farina risultano perfettamente amalgamati.
È un metodo semplice, veloce e molto usato per prodotti da forno come appunto nella preparazione di plumcake, muffin e torte morbide.
Ho scoperto provando questo metodo che funziona bene per la preparazione del plumcake perché la struttura rimane più morbida e umida è un metodo piuttosto rapido, come vedete nelle foto lo sviluppo in cottura risulta regolare in più è l’ideale per impasti “rapidi” e con alta componente liquida.
Plumcake allo yogurt
Ingredienti per uno stampo da plumcake da 20x 10 cm
300 g di farina 00
5 uova medie
200 g di burro morbido
200 g di zucchero a velo
150 g di yogurt greco
50 g di fecola di patate
15 g di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o la bacca
la scorza di 1 limone ( facoltativo)
4 g di sale
Procedimento
Questa ricetta utilizza il metodo dell’omogeneizzazione, che prevede la lavorazione simultanea di tutti gli ingredienti con l’aiuto di un buon frullatore. Prima di iniziare è importante che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente, idealmente intorno ai 24 °C: questo permette di ottenere un impasto stabile, liscio e ben emulsionato.
Inserite nel bicchiere del frullatore le uova, il burro morbido, lo zucchero a velo, lo yogurt greco, l’estratto di vaniglia(o i semi della bacca) e, se utilizzata, la scorza di limone. Frullate fino a ottenere un composto completamente liscio e uniforme.
Aggiungete quindi farina 00, fecola di patate, lievito per dolci e sale, tutti insieme. Frullate nuovamente a velocità media, solo il tempo necessario a rendere l’impasto perfettamente omogeneo, evitando di prolungare troppo la lavorazione.
Versate l’impasto nello stampo da plumcake da 20 × 10 cm, precedentemente imburrato e infarinato, livellando la superficie.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 170 °C per circa 50–55 minuti, controllando la cottura con uno stecchino. Una volta cotto, lasciate intiepidire il plumcake nello stampo, poi trasferitelo su una gratella per farlo raffreddare completamente.
Il risultato è un plumcake allo yogurt regolare, soffice e compatto, ottenuto grazie al rispetto del metodo dell’omogeneizzazione, alla lavorazione simultanea degli ingredienti e al controllo delle temperature.


Lascia un commento